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Roma-Napoli: sfida al vertice. Recupera Koné, rebus Dybala

Roma–Napoli. Una partita per mettere in fila tutto quello che la squadra di Gasperini è riuscita a esprimere fin qui e capire quale può essere il suo futuro. Il primo posto in classifica da solo non basta più a definire le ambizioni del gruppo giallorosso: ora servono quelle notti che valgono più dei tre punti, quelle in cui ci si misuri con chi ha già vinto e si indossano, uno per volta, i galloni di cui l’allenatore parla da settimane: «Se stiamo lassù non è un caso».

La Roma arriva al big match di questa sera (ore 20.45) con l’entusiasmo di chi guarda tutti dall’alto. Ma anche con il peso delle sconfitte contro Inter e Milan, unico dettaglio stonato di un percorso che finora ha superato ogni previsione. Per questo il Napoli di Antonio Conte diventa il banco di prova ideale: affrontare i campioni d’Italia mentre si è in vetta per verificare la solidità del presente e, allo stesso tempo, accreditarsi per un futuro che potrebbe non essere più «un sogno da far cullare ai tifosi».

Dentro questa cornice si definiscono le scelte di Gasp che per questa sera potrà contare su Koné e El Aynaoui, usciti acciaccati dalla sfida di giovedì contro il Midtjylland ma pronti a giocare dal primo minuto. Se per il francese la maglia da titolare è una certezza, è attorno al marocchino che si sviluppano tutti i dubbi di formazione. L’opzione dell’attacco leggero sembra infatti favorita.

Gasp sta pensando di riproporre lo stesso spartito messo in campo proprio contro Inter e Milan. Fuori Ferguson, dentro tecnica e palla a terra con Soulé, Pellegrini e Dybala. La Joya «sta bene atleticamente – ha detto Gasp giovedì sera – non ha nessun problema. Come punta centrale ha avuto difficoltà, vediamo se può continuare a fare quel ruolo lì o se schierarlo più esterno». La possibilità, allora, è quella di vedere schierati Dybala e Soulé più larghi con Cristante nel ruolo di trequartista ed El Aynaoui in mediana.

Ma i dubbi sulla tenuta atletica di Dybala restano, così come ci sono quelli dettati dalle scelte dello stesso Gasp, che nell’allenamento di ieri ha mischiato le carte lasciando tutte le porte aperte. Anche quella più estrema: Baldanzi ancora una volta al centro dell’attacco con Soulé e Bailey, autore dell’assist vincente per El Shaarawy contro i danesi.

Per il resto formazione fatta con Mancini che torna nel suo ruolo di braccetto di destra, Ndicka centrale e Hermoso centro sinistra. Sulle fasce nessun dubbio: Celik a destra e Wesley a sinistra, nonostante la prova negativa di giovedì.

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